(ANSA) – TORINO, 13 DIC – La battaglia contro l’inquinamento da amianto segna un punto a suo favore. Grazie agli emendamenti inseriti nel passaggio al Senato nella Legge di Stabilità, verranno destinati 75 milioni di euro per le bonifiche. Si potranno così accelerare gli interventi nei siti inquinati di carattere nazionale, in primo luogo Casale Monferrato e Bagnoli, sedi di fabbriche di Eternit, dove è più alto è il tributo pagato in vittime e malattie causate dall’esposizione alle fibre del minerale bandito dal 1992. Un motivo di speranza, poche settimane dopo il clamore e l’indignazione suscitati dalla sentenza della Cassazione che ha dichiarato prescritto il reato di disastro ambientale doloso di cui era accusato il magnate svizzero Stephan Schmidheiny. Oltre ai 75 milioni, distribuiti equamente nei prossimi tre anni ed esclusi dal patto di stabilità, la novità è l’estensione anche ai malati per “comprovata esposizione familiare o ambientale” dell’accesso al Fondo per le vittime istituito all’Inal, prima limitato solo a chi aveva contratto le patologie “per diretta esposizione lavorativa”. Infine, sono state svincolate dal patto di stabilità anche le risorse per le bonifiche che il Comune di Cavagnolo (Torino) ha ricevuto come risarcimento dai responsabili dell’inquinamento. Gli emendamenti alla Legge di Stabilità sono stati curati da un gruppo di parlamentari del Pd, gli stessi che avevano promosso, nei giorni seguenti alla sentenza della Cassazione, l’incontro tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi ed i sindaci e le associazioni delle Vittime dell’amianto. “Il governo – dicono i senatori Esposito, Borioli, Fornaro, Zanoni e Fabbri ed i deputati Bargero, Lavagno e Manfredi – ha prontamente recepito le nostre indicazioni, su diretto costante impulso del premier. Una prova di serietà, affidabilità ed attenzione che fa bene alla politica, alle comunità interessate, al Paese intero”.