(ANSA) – ROMA, 6 GEN – ” E’ del tutto evidente che l’introduzione nel testo predisposto dalla Commissione tecnica presieduta dal prof. Gallo e validato dal MEF dell’articolo 15 (che a sua volta introduce l’art.19-bis del decreto legislativo 10 marzo 2000, n.74 in materia di esclusione della punibilità) sia stato frutto di una precisa scelta compiuta a Palazzo Chigi. La questione non è quindi quella di ricercare manine o manone, ma di affrontare il merito del provvedimento, evitando però di aggiungere errori ad errori: sbagliare è umano perseverare sarebbe diabolico”. Lo dice il senatore del Pd Francesco Fornaro. “Lo schema di decreto legislativo sulla certezza del diritto – sostiene l’esponente del Pd – deve essere al più presto modificato e riapprovato dal Consiglio dei Ministri e inviato tempestivamente – come prevedono le norme – alle commissioni competenti di Camera e Senato che hanno 60 giorni di tempo per esprimere un parere che, ricordo, può contenere proposte di modifica/miglioramento del testo che il governo è in grado di recepire nella stesura definitiva del decreto. Esattamente quello che è avvenuto recentemente sul decreto delegato relativo alle semplificazioni fiscali,anch’esso “figlio” della stessa legge delega fiscale. Posticipare, dunque, a dopo l’elezione del Presidente della Repubblica l’avvio dell’iter del decreto sulla certezza del diritto non farebbe che alimentare la tesi dell’esistenza di un indicibile mercimonio, assolutamente inaccettabile sul piano morale, politico e giuridico”