(ANSA) – ROMA, 8 DIC – “Il Governo si è impegnato ad emanare con la massima urgenza un decreto per rinviare il pagamento dell’IMU sui terreni agricoli. Sarebbe auspicabile che fosse scelto il termine del 30 giugno 2015, in modo da avere il tempo necessario per aprire un tavolo tecnico con le associazioni di categoria agricola e l’Anci al fine di rivedere i criteri di classificazione”.Lo afferma il senatore Pd, Federico Fornaro, della commissione Finanze di Palazzo Madama. “Quello dell’altezza della sede comunale- prosegue – è iniquo perché non tiene in alcun conto le differenti caratteristiche dell’agricoltura, con il rischio di penalizzare ingiustamente i comuni della collina “povera” e della montagna marginale. Se il vecchio elenco del 1972 – usato fino ad oggi come riferimento dell’esenzione totale o parziale dei comuni dall’Imu agricola – oggettivamente non andava più bene, non è possibile sostituirlo con uno nuovo che utilizzi il solo criterio dell’altezza della sede comunale, per di più in presenza di una “fotografia” catastale non aggiornata. Sono infatti rari i casi in cui, ad esempio, i proprietari hanno declassato al catasto quei vigneti divenuti con il trascorrere del tempo gerbido improduttivo. A tutto questo – conclude il senatore del Pd – si è poi aggiunto un colpevole ritardo nella pubblicazione del decreto attuativo e il parallelo taglio ai trasferimenti ai comuni sulla base di stime di incasso assolutamente irrealistiche (e difficilmente realizzabili anche in relazione al frazionamento delle proprietà). Ecco perché è necessario avere più tempo per rivedere il tutto e auspicabilmente reperire le risorse necessarie per ridurre significativamente questa tassa (se non per abolirla del tutto) a partire dal 2015″.(ANSA)